I video di lilla

domenica 26 luglio 2009

Il mio angolo preferito della casa a Sant'Elena.

E dire che ho dovuto combattere fino allo stremo contro la decisione di tutti, muratore in primis, di coprire le pietre con l'intonaco... Ma l'ho spuntata io. Poi mio marito ha scoperto le pietre intorno alla finestrella ed ha creato il piano in legno con un doppio strato di tavolette di parquet, tagliate in modo da seguire l'irregolarità delle pietre. La tavola superiore, bruciacchiata, è quella che già vi si trovava. La mia più grande soddisfazione è quando, col senno di poi, mi dicono che ho fatto bene ad impuntarmi!
La cornice con le chiavi appese è stata una mia idea. Ho foderato di tessuto lo sfondo, poi vi ho cucito con il filo in tinta le chiavi. Ognuna di esse apriva la vecchia porta in legno di un locale della vecchia masseria che è poi diventata la nostra casa: c'è quella della stalla che ora è la mia camera da letto; quella del gallinaio che ora è la stanza dei ragazzi; quella della legnaia, la nostra attuale cucina e quella della stanza che poi è stata trasformata nei due bagni e nel ripostiglio.....


giovedì 23 luglio 2009

Un appuntamento molto atteso con la nostra storia...


Un sughetto veloce veloce...


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...Giusto giusto per questi giorni caldissimi! E' una ricettina della mia amica Antonella di Roma ed è stata così gradita che addirittura Alex, lo "schizzinoso" di casa, dice che ogni volta che mangia la pasta condita col suddetto sughetto si ricorda di Anto e la ringrazia.... Ma bando alle ciance, ecco gli ingredienti: pomodorini ciliegino, peperoncino, olio ed un cucchiaino di pesto alla genovese.
Mettete l'olio d'oliva nella padella larga con il peperoncino; lasciare scaldare un attimino ed aggiungere i pomodorini fatti a pezzetti. Insaporire con un po' di dado e lasciar cuocere. A fine cottura, a fuoco spento, aggiungere il pesto e mescolare bene. Il sughetto è pronto per condire le vostre pennette o qualsiasi altro tipo di pasta preferiate...

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mercoledì 22 luglio 2009

Per la serie "mia sorella crea all'uncinetto ed io cucio"...


...Ecco le tendine che ho preparato per la piccola finestra della cucina in montagna. Il pizzo, per me, è bellissimo. Naturalmente abbiamo estrapolato il pezzetto che era sufficiente per la tendina: immaginate per un lavoro più importante che meraviglia possa essere. Per avere lo schema però dovrete pazientare finchè non torno a casa, anzi chi ne è interessata cerchi di ricordarmelo perchè sicuramente me ne dimenticherò... Voila, un dettaglio ravvicinato:

martedì 21 luglio 2009

Il mio mare, pieno di sorprese.....

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Martinsicuro non si trova in Sardegna, ma quando si va in spiaggia, soprattutto la mattina, e si fa una passeggiata in acqua vicino a riva, immersi in un mare che è più che cristallino, ci si stupisce nel vedere, oltre ai nostri piedi, i granchietti che si immobilizzano nella sabbia o che cercano di fuggire spaventati; come è altrettanto stupefacente vedere nugoli di pesciolini scintillanti, più o meno grandi, nuotare tra le nostre gambe e guizzare via quando i bimbi cercano di catturarli a mani nude, dispiaciuti di non essere riusciti nell'impresa...Stamattina poi, clicco su MartinsicuroCity e vedo lo spettacolo dei delfini...
E' proprio vero: siamo noi, fortunati "possessori" di queste meraviglie a non renderci conto del bel posto in cui viviamo. Anzi, a volte sembra che si faccia a gara nello sminuirlo e nel rovinarlo...
Cerchiamo di cambiare, se possiamo...

lunedì 20 luglio 2009

Se questo filo potesse parlare...top ai ferri con schema

Più di vent'anni di vita: lavorato, fatto e disfatto non so più quante volte. Poi messo nel dimenticatoio...Ora l'ho ripreso in mano, l'ho fatto diventare la mia terapia contro i pensieri negativi che mi attanagliano: maglia dritta, rovescia, gettato e così via, per concentrarmi solo sul lavoro. La maglia che ne è venuta fuori non è un modello dei migliori, però l'ho fatta come se fosse stata la prima. Da notare la dimensione del cotone e quella dei ferri n° 5,5 che hanno reso il traforo molto "arioso". Lo schema l'ho fotografato perchè non ho lo scanner; anzi devo ringraziare Luca che mi mette a disposizione il suo portatile ed il suo telefonino, da poggiare sul davanzale della finestra, per potermi connettere alla rete...
Ho lavorato sia il davanti che il dietro allo stesso modo. Poi ho abbellito un po' il liscio davanti perchè mi sembrava smorto. Anche qui ho dovuto arrangiarmi perchè in paese non c'è una merceria, solo due negozietti-emporio ed un bar...
Così ho fatto il punto catenella con il filo da cucito della treccia per i rammendi e, per fare i fiorellini all'uncinetto (imperfettissimi poichè li ho fatti ad occhio, cercando di ricordare quando li facevo da ragazzina...) ho diviso i capi del cotone ricavandone un filo più sottile.
Certo, il risultato è un po' naif, però lo sappiamo noi che creiamo con le nostre mani quanto sia grande la soddisfazione di dire: "L'ho fatto io!"





giovedì 16 luglio 2009

L'uomo dalle mani d'oro

Ebbene sì: nella mia famiglia non sono l'unica che ha delle "impennate" creative. Anche mio marito Gio, nei suoi campi, non è da meno.
A differenza di molti uomini che non cambiano nemmeno una lampadina, lui è capace di mettere le mani in campo elettrico, idraulico, informatico, sa fare il muratore, aggiustare l'auto, smontare e rimontare i mobili, togliere le crepe dai muri e ritinteggiarli, insomma dove c'è bisogno si applica....E dire che è un uomo di mare!
L'ultima scoperta in fatto di fai da te per quanto lo riguarda, è stata quella di poter sostituire anche il fabbro... E' successo a Sant'Elena Sannita dove avevamo commissionato ad un fabbro "vero" la costruzione e relativo montaggio di una ringhierina per le scale, di semplice fattura, da consegnarsi per l'anno (e dico ANNO) successivo. Al momento del fatidico rientro, dopo un anno, della ringhiera nemmeno l'ombra! E allora, anche per puntiglio, Gio ed io siamo andati a comprare il ferro, lui ha preso le misure, ha tagliato, saldato, stuccato, verniciato e montato con l'assistenza della sottoscritta ( ma che fatica e che pazienza stargli dietro!!!!). Questo che vedete nella foto è il risultato: una ringhiera più elaborata e con un risparmio notevole rispetto a quella commissionata. Inutile dire che anche il passamano che si vede al muro è opera sua....


Dopo questa esperienza ne sono seguite altre due, più impegnative che vi mostro di seguito.



Che altro dire, se non che è una bella soddisfazione sapere di averle fatte con le proprie mani! Un bacione ed un saluto a Gio che sta lavorando al MOSE di Venezia da lilla e dai suoi ragazzi.

mercoledì 15 luglio 2009

Uno specchio da buttare...


"...Ti può servire per la casa in montagna? Altrimenti lo butto...", mi ha detto la mia amica Gemma. E così, questo vecchio specchio, uscito da una vecchia casa della nonna in campagna, ha preso la strada per Sant'Elena Sannita. Io e mio marito lo abbiamo rimesso un po' in sesto con colla e viti e poi, armati di bomboletta, lo abbiamo ravvivato con un bel color oro. Non è che lo abbiamo restaurato: i difetti del legno sono rimasti tutti ma mi piace così, proprio perchè è vecchio....
Ed ora, in camera da letto, fa la sua bella figura....


domenica 12 luglio 2009

Pennelli e colori per trasformare un giubbino jeans...


E, naturalmente, un bel soggetto da dipingere!
Quello che vedete è stato copiato da un giornalino di Topolino per il giubbino di mio nipote. L'ho ridisegnato in grande sulla carta velina e poi l'ho calcato con la carta carbone sul retro del giubbino. Topolino e Pippo in viaggio sulla loro auto per accompagnare in giro chi lo ha indossato e chi lo indossa tutt'ora, dal 1987 ad oggi... Fa fede la targa! Controllare per credere!!!!

mercoledì 8 luglio 2009

venerdì 3 luglio 2009

Nicotina versus afidi: 1000000-0


Io ne sono consapevole: non ho il pollice verde! Però, quando ho visto il mio melograno nano, che aveva appena iniziato a metter fuori tutti quei bei fiori rossi, completamente foderato di afidi ho deciso che avrei "lottato" per liberarlo. Escludendo a priori le sostanze chimiche, perchè nei paraggi ho anche un bel cespuglio di rosmarino e delle piantine di basilico, mi sono ricordata che una volta lessi di un rimedio alla nicotina. Io non fumo e mio marito da un po' di tempo fuma solo al lavoro, quindi ho approfittato delle cicche che mi ha lasciato una sera mio cognato per preparare il "veleno". Ho messo le cicche in un barattolo di vetro con acqua e le ho lasciate lì per qualche giorno... Quando l'acqua ha preso un bruttissimo color marrone, ho travasato il liquido in un vecchio spruzzatore ed ho iniziato la battaglia agli afidi spruzzando abbondantemente la pianta un paio di volte al giorno per più giorni. Avvertenza per chi ha il nasino delicato come me e, naturalmente, non fuma: l'odore che si sprigiona è nauseabondo....
Morale della favola, ora la mia pianta è completamente libera dagli afidi e ieri sera e venuto giù un acquazzone che l'ha lavata di tutti i "cadaveri". Devo dire che ero un po' scettica, ed infatti ho voluto vedere il risultato con i miei occhi prima di parlarne, e stamattina ho anche trovato una conferma qui.
Inutile dire ai fumatori: "Signori, vedete cosa vi fumate?" perchè tanto lo sanno e non serve a niente. Però ho approfittato della cosa per far toccare con mano ai miei figli ciò che è la "semplice" sigaretta. Speriamo bene.....

giovedì 2 luglio 2009

Chiudere la porta.....

... e buttarne via la chiave. Una porta solcata a causa della malattia di un familiare; un dolore immenso che invece di unire il resto della famiglia, lo ha diviso ancora di più... Un comandante al timone che, invece di guidare la sua nave tra le tempeste per raggiungere un attracco di fortuna, ha fatto in modo di farla sfracellare sulle rocce... Ora la marea trascina i resti di questa brutta situazione trai flutti. Niente più per me è possibile fare per riunirli.... IO VOGLIO E DEVO RICOMINCIARE A VIVERE, E NON SOLO PER ME. La porta del dolore è chiusa, sprangata per sempre. Ma c'è sempre quella fessura che lascia filtrare l'urlo, l'immagine e il sentimento per colei che soffre e che non posso aiutare ... Perchè in realtà non basta serrare la porta: tutto ciò mi accompagnerà per il resto della mia vita.